Pensieri Mitraici

Meditazioni, suggestioni, informazioni relativamente al mitraismo e ad altre religioni iniziatiche dell'antichitĂ 

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40enne, innamorato della vita, amo la filosofia e lo sport, la natura e gli spazi, i boschi e l'archeologia

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lunedì, 19 gennaio 2009

In risposta ad un commento..

La Veracità Intrinseca

 

Da “Il nome di Mithra”  di s.sabioni. ed Andromeda.

 

“Negli I-King questa è chiamata "Ciung-Fu","La veracità intrinseca" e corrisponde al sessantunesimo esagramma:

 

 

 

                                         Sopra Sunn, il Mite, il Vento

 

                                         Sotto Tui, il Sereno, il Lago

 

 

 

Al di sopra del lago soffia il vento e muove la superficie dell'acqua.  Così si manifestano i visibili effetti dell'invisibile.  Il segno è composto sopra e sotto di linee solide mentre nel mezzo ne è libero.  Questo accenna ad un cuore libero di pregiudizi, di modo che sia capace di accogliere la verità.  I due segni parziali hanno invece nel mezzo una linea solida.  Questo accenna alla forza della veracità intrinseca nei suoi effetti.

Le qualità dei segni parziali sono: sopra mitezza, cedevolezza verso gli inferiori; sotto: gioia nell'obbedienza verso i superiori.  Tali stati d'animo creano il fondamento della reciproca fiducia che rende possibile il successo.

 

Il segno Fu (verità) è veramente l'immagine di una zampa d'uccello al di sopra d'un suo piccino.  Contiene l'idea della covata.  L'uovo è cavo.  La forza del luminoso deve agire vivificando dal di fuori.  Ma vi deve già essere pure un germe di vita nell'interno, acciocché la vita possa essere destata.  A queste idee si possono collegare delle speculazioni che vanno assai lontano.

 

LA SENTENZA

 

Veracità intrinseca: porci e pesci. Salute!

Propizio è attraversare la grande acqua.

Propizia è perseveranza.

 

Porci e pesci sono gli animali meno spirituali e quindi quelli che si lasciano il più difficilmente influenzare.  La forza della veracità intrinseca deve aver raggiunto un alto grado prima che la sua influenza si estenda anche su simili creature. Trovandosi di fronte a tali persone caparbie, difficili da influenzare, tutto il segreto del successo dipende dal trovare la via giusta per ottenere accesso al loro animo.  Bisogna prima rendersi del tutto liberi dai propri pregiudizi.  Bisogna lasciare, per così dire, che la psiche dell'altro agisca su di noi rimanendo completamente ingenui; allora ci avviciniamo ulteriormente a lui, lo comprendiamo ed otteniamo potere su di lui, di modo che la forza della nostra propria persona acquista influenza sull'altro attraverso la porta aperta.  Quando così facendo nessun ostacolo diventa insuperabile, si possono intraprendere anche le cose più pericolose - come l'attraversamento della grande acqua - e riusciranno.  Soltanto è importante comprendere su che cosa si appoggi la forza della veracità intrinseca.  Essa non è identica con la semplice intimità o con una segreta solidarietà.  Una tale intima solidarietà può esserci anche tra briganti.  Anche in questo caso, è vero, essa significa una forza.  Ma questa non ridonda a salute, perché non è invincibile.  Procedere in base ad interessi comuni può continuare fino ad un certo punto.  Dove cessa la comunanza di interessi cessa anche la solidarietà;  e la più intima amicizia si capovolge spesso in odio.  Solo dove la base è la rettitudine e la costanza l'unione rimane tanto solida da superare qualunque cosa.

 

L'IMMAGINE

 

Al di sopra del lago è il vento:

L'immagine della veracità intrinseca.

Così il nobile discute le faccende penali,

Per sospendere esecuzioni capitali

 

Il vento muove l'acqua perché è in grado di penetrare nei suoi interstizi.  Così il nobile cerca di penetrare con grande comprensione nell'interno degli uomini ogni qualvolta abbia da giudicare qualche loro errore, ottenendo così un benevolo giudizio sulle circostanze. L'intera giurisdizione antica dei cinesi era guidata da questo principio.  Somma comprensione che sa perdonare era considerata somma giustizia.  Una tale giurisdizione non rimaneva senza risultato;  giacché l'intenzione era che l'impressione morale fosse tanto forte da non temere l'abuso di tale clemenza.  Poiché essa traeva la sua origine non da debolezza ma da chiarezza superiore

 

(Edizioni Astrolabio:  I-King)”

 

S.


postato da: Savitar alle ore 08:33 | link | commenti (1)
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giovedì, 15 gennaio 2009

esser mitraici

Esser mitraici

 

Mitraismo: una religione molto antica, una filosofia in realtà, religione è un termine troppo abusato e che non gradisco affatto.. diciamo una filosofia che ha attraversato millenni su millenni per arrivare sino a noi ed in forma “quasi” pura, quasi originale, quasi uguale a se stessa.

 

I motivi di questa limpida trasmissione ci sono, da un lato l’estrema veridicità del percorso e delle esperienze che porta con se, dall’altro il metodo di trasmissione non proprio ortodosso ma anche molto efficace: rivelazione.

Comunque di questo ne parlerò in altri momenti, ora è l’accesso e l’accredito, i prerequisiti insomma, le motivazioni che spingono un Uomo sulla via spirituale a rivolgersi al mitraismo.

 

Si, perché il mitraismo non è una via alla quale si accede sin dall’inizio, non ho nessun esempio di mitraici fatti e finiti, ma di persone, molte, che nel loro percorso evolutivo han incontrato Mitra, ed in esso si sono riconosciuti. Siano stati druidi, tantrici, buddisti, yogi, sacerdoti voodoo, esoteristi tutti, ad un certo punto della loro esistenza evolutiva hanno incontrato Mithra.

 

È anche vero che di “scuole mitraiche” non ve ne son di certo e, per fortuna, anche la newage ha tenuto gli occhi lontani dalla potenza del percorso iniziatico mitraico.. non abbiamo ancora la saponetta al profumo di calendula del miles o la pietruzza colorata dell’eliodromo, il mitraismo non muove i denari necessari all’attenzione dei “biscazzieri” del merchandising, non ancora almeno.

 

Quindi.. una forma mentis a parte, grande purezza interiore, capacità di mettersi in gioco e.. saturazione da complicazioni inutili. La via mitraica è semplice nelle sue forme essenziali, semplice e per questo inarrivabile ai più. Semplice perché oltre agli schemi ai quali tanto ci attacchiamo, semplice perché non c’è una realtà esterna alla quale aderire o no ma una realtà che ci troviamo dentro e che riconosciamo nel fuori, cioè nei semplici precetti mitraici..

 

Il “riconoscimento” è gran cosa, i mitraici si “riconoscono” quasi a prima vista, e comunque si riconoscono nel mitraismo. Nulla di inventato, nulla di nuovo, solamente se stessi riflessi in una integrità assoluta, univoca, inflessibile.

Ebbene si, i mitraici son rigidi e vivono bene nella rigidità.. ma non la rigidità delle norme e delle regole ma in quella che è esser puri dentro a costo della vita. Puri, come unica espressione di se.

 

La veracità intrinseca, come dicono in oriente, è la dote unica per esser mitraici.

 

S.


postato da: Savitar alle ore 14:26 | link | commenti (2)
categorie: iniziati, mithra, veracitĂ 
domenica, 04 gennaio 2009

sulla ricerca mitraica

La sostanziale differenza d'approccio che mi riconosco è che la maggior parte di commentatori mitraici cerca di ricreare un dogma, inutile e stupido, privo di senso.

Quello che voglio invece scrivere, quello di cui voglio trattare, è la ricerca del percorso mitraico completo partendo dal moto originale, cercare la sequenza storica e evolutiva di questa straordinaria filosofia che brilla per purezza, linearità e antichità.

A mio avviso studiare il mitraismo è ricercare la matrice di tutti gli insegnamenti iniziatici, trovare veramente il contatto tra Dio e l'Uomo, la radice del patto che ha permesso a quest'universo di essere. E che lo sostiene.

Di che colore vestissero i sacerdoti o qual'è il sesso degli angeli mi par francamente una cosa assolutamente inutile e stupida.

Per far un esempio banale se volessimo studiare la dottrina cristiana, del Cristo, non ci potrebbe fregar nulla di che colore vestano o meno i cardinali. I cardinali vestono di porpora perchè uomini han deciso di dar un'uniforme ad un ruolo di una chiesa la quale poco c'entra con l'essenza dell'insegnamento cristiano. E il mitraismo romano, per quanto interessante, non è certo il fondamento dell'insegnamento mitraico, ma solo un'ulteriore traduzione di una realtà energetica ben più antica. Interessante quindi parlarne e disquisirne mantenendo le giuste proporzioni.

Per intenderci: di recente ho letto qualcosa sul celibato o meno dei mitraici di grado elevato, cazzate para-clericali delle quali non vorrei leggere qui.

Grazie.

S.


postato da: Savitar alle ore 09:38 | link | commenti (1)
categorie: introduzione
lunedì, 29 dicembre 2008

Mithra è un nome sanscrito di matrice indoariana il cui significato è Amico. Semplicemente.

Fu “Dio dei patti” prima di diventare Amico, e prima di diventare “Dio dei patti” fu “Dio del patto”, semplicemente, l’energia che suggellava al contempo mantenendo vitale il patto tra l’Uomo e Dio.

Semplicemente ancora.

 

Tutto è semplice nel mitraismo, tanto semplice che fa male.. perché il processo è vicinissimo a noi, dentro ciascuno di noi. Ma per capirlo occorre che spazziamo via tutti i preconcetti che secoli han definito e  decenni c’han messo nella testa, i decenni dell’ultima nostra esistenza.

 

Pensate forse che quando Mosè scese con le tavole della legge nessuno si occupò del mantenimento delle leggi? Pensate che dio stesso si occupasse del mantenimento del patto? O che lo facesse Mosè? Pensate forse che un patto non dia origine a “qualcosa”?

Come lo chiamereste l’unione tra Spirito e Materia se non Uomo? L’Uomo è figlio di questa unione, di questo patto, ma l’energia che l’unione ha prodotto è un sistema, chiamato Dharma, l’ordine divino, la Legge sopra il Caos. Ed a vigilar del patto, a questa  “energia che mantiene” è stato dato questo nome antico, Mithra.

 

Il nome Mithra si è mantenuto nei millenni, caso unico, rarissimo. Tutti i nomi delle divinità son cambiati nella forma e nella pronuncia nel tempo, il mitraismo ha attraversato ere e civiltà ma è rimasto sempre uguale a se stesso: Mithra.

 

Quindi abbiamo il patto che ha generato l’esistente e il dharma, la legge, che è prodotto e mantenimento del patto stesso. Spirito, materia e Mithra. Senza blasfemie.

 

Per il mitraismo tutto è nitido e semplice, l’idea di fondo è ancor più semplice. Ci sono due condizioni dell’esistente: tempo e non-tempo, il tempo è visto come “materia” e comprende tutto quello che vediamo e non vediamo, dai sassi al concetto stesso di dio.

Quello che per noi oggi è il dio assoluto sottostà ad un tempo finito, pensateci e vedrete quanto è vero. Il dio attuale è un dio inventato e creato per un lasso di tempo definito, foss’anche dalla notte dei tempi alla fine dei mondi ha un principio e una fine.. ma non siamo a queste condizioni: il dio degli ebrei ha, ben che vada, 5000 anni, una briciola nell’infinito degli anni della terra, niente al cospetto del non-tempo mitraico.

S.


postato da: Savitar alle ore 22:25 | link | commenti (2)
categorie: introduzione

coronaSul Mitraismo

 

Tanto si è scritto sul mitraismo, tanto poco direi io per quanto è vasta questa filosofia misterica, radicale per tutte le religioni che oggi conosciamo come tali, prima espressione, per quanto la storia ci dice, di quel filone della sapienza che porta direttamente all’Uomo Intero, descrizione di quella scala che conduce gli uomini, mortali e perituri, verso la soglia del mondo dello spirito più alto.

 

Tutto nel mitraismo è antico, tutto. I modi di vedere le cose, di intendere l’uomo e l’ambiente in cui vive, di capire, di interpretare i segni dell’esistenza, nelle premesse necessarie per l’accesso al culto sin agli ottenimenti, assolutamente oscuri per quasi tutti gli esseri che popolano il mondo di oggi, essi stessi già invalicabili requisiti che permettono l’accesso alla sapienza mitraica.

 

Mi trovo qui, oggi, a scrivere di cose che so già esser comprese in piccolissima parte dai lettori, siano essi attenti osservatori o passanti senza arte ne’ parte. Troppo ha alterato questo mondo dell’uomo, troppo. E quel che l’Uomo non ha più nessuno può renderlo, nessuno può ricostruire quella mancanza perpetrata in secoli e secoli di oscurantismo, di cecità.

 

Per questo cercherò di parlare solamente di quel che è il mitraismo, non le forme pagane o semplificate, non qui culti e quei riti che tanto fan loggia e tanto poco mitraico. Il culto è cosa seria e potente, spezza le ossa come un maglio, secca la pelle e la strappa per gettarla lontano come il vento del Nord, svuota gli occhi per lasciar orbite vuote, loro sì più adatte per vedere la notte dei tempi, passati e futuri.

 

S.


postato da: Savitar alle ore 18:50 | link | commenti
categorie: introduzione

Sul Blog e sul Mitraismo

Su questo blog.

Ok, mi piace parlare di mitraismo, mi piacerebbe farlo in modo scambievole, con degli interlocutori, ma questo pare non sia possibile. Ho aperto una mail list anni fa (http://it.groups.yahoo.com/group/mithra/) ma senza molto successo.. capitava che io postassi e non avessi alcun ritorno, spesso capitava così e, francamente, mi son presto rotto le scatole.

Ho un sito sul mitraismo (www.solinvicto.it) anche questo eternamente incompleto: ho materiale, moltissimo, ho idee, moltissime, ho voglia di fare però manco di motivazione. Un sito è, su tutto, un modo per pubblicizzarsi ma io vorrei qualcosa per crescere e per far crescere. La pubblicità non sempre serve.

In questo senso non credo che un blog sia la panacea, anzi, però ho notato come un modo così “aperto” di comunicare possa portar dei frutti, certamente la fruibilità contribuisce all’adesione e alla comunicazione, la scambievolezza rimane relativa ma esiste.. e per poco che sia me la faccio bastare.

Mi presento: mi chiamo Sandro, ho all’attivo un libro sul mitraismo (Il Nome di Mithra), molti studi, molti Maestri, molta passione e molti scritti sparsi.

Sono un mitraico tradizionalista, se mi passate il termine. Attingo, fin quando potrò, a ricordi ancestrali, a energie e amicizie che mi aiutano nella ricerca. Non ho molta affinità con il mitraismo tipicamente pagano e romano, son più vicino a quell’era nella quale il mitraismo si affacciò sull’umanita, a quell’era la cui memoria è vietata ai più. E a quelle energie.

Nell’epopea delle incarnazioni ho approcciato a tantissime scuole iniziatiche diverse, induista, tantrica, druidica, buddista ecc ecc, ma il mitraismo è il radicale per il quale son qui, e qui faccio, e opero.

La mia attività è puramente divulgativa, attingo ad un pozzo profondo d’acqua purissima e con il secchiello macilento della mia realizzazione personale, poca o tanta che sia, porto in superficie la sapienza profonda e antica. Tutto qui. Che poi per far questo occorra vivere in prima persona e completamente la Potenza del mitraismo è altra cosa, tutta mia.

Quello che tollero nei percorsi iniziatici più recenti non lo riesco a sopportare nel percorso mitraico, trattando il quale mostro tutta la durezza e l’inflessibilità della mia mente e della mia preparazione specifica. Possiamo parlare ma uno solo è il punto di vista corretto, e sono le energie e le esperienze ad indicarlo. Il resto brucia con le sterpaglie.

Punto.

Nel percorso mitraico non mi piacciono le inflessioni personalistiche e le interpretazioni, non mi piacciono le approssimazioni, le indulgenze, non han senso discussioni o punti fermi. Esser mitraici significa aver sottoposto anima e corpo al crogiolo del fuoco antico, ed a quel crogiolo non sopravvive molto di ciò che pensiamo di essere. O esce spada o esce paccottiglia, e con la paccottiglia non tratto.

Parliamo di spade..

S.


postato da: Savitar alle ore 10:11 | link | commenti
categorie: introduzione, spade